Viaggio da ferma ~ Veronica Marchi
Viaggio da ferma

Sento le scapole parlare una lingua trafitta di domande ed è difficile guardare così indietro, l’occhio potrebbe aiutare là dove le orecchie faticano a decifrare. Allora uso un nuovo senso, ascolto e ascolto ancora, fino ad imparare un nuovo linguaggio, fino a divorare l’attesa in un abbraccio. Mi rilasso e accolgo la sensazione. Il mio cuore non è abituato, è così vicino alle ali e così protetto dalla sobrietà. Spingo in avanti le braccia e un filo di vento si intreccia tra la pelle e il fiato.

Ascolto di nuovo.

Devo imparare a muovermi se voglio stare ferma.

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